Dai retta a me!(2)

Avete presente quelle e-mail che vi infestano la casella di posta elettronica con offerte di pillole per allungarvi di qui o stringervi di là?
Di solito appaiono scritte da qualche signorina dal nome vagamente provocante (tipo Melissa, Deborah…) ed hanno “oggetti” che vogliono incuriosire (tipo pictures of you, confidential, oppure l’immancabile sex)
Ecco, io ho sempre pensato che le spedissero a caso. Invece oggi mi arriva una di queste solite e-mail con un mittente (Blackwell) ed un oggetto (propose a panel) alquanto strani. Blackwell é una casa editrice universitaria, molto attiva nelle scienze sociali. L’oggetto é chiaramente mirato a uno che vive nell’ambiente accademico. Mi sembrava effetticamente strano che la Blacwell mi chiedesse di proporre un panel, ma chissà…Era spam ovviamente, di quello che ti vuole convincere a fare speculazioni azionarie, quella roba lì. Niente di nuovo.
Eppure questa mail mi ha un po’ inquietato. Sembra personalizzata. Perché scegliere un oggetto e un mittente del genere se si vuole colpire il maggior numero di persone possibili? In fondo tira più Melissa o la Blackwell? Il mio lato paranoico ha deciso che questa non é una semplice coincidenza. In realtà mi hanno osservato e hanno elaborato una campagna di spam apposta per me.
D’altra parte ormai si fa tutto con il computer: per esempio, Google ha una schedature approfonditissima su tutti noi. Sa cosa ci piace (conosce le nostre ricerche), che foto guardiamo (google immagini), quali sono i nostri hobby (google gruppi), addirittura che cosa compriamo. Da qualche tempo può leggere anche la nostra corrispondenza (GMail).
Dai retta a me, siamo noi navigatori ad esser finiti nel grande fratello, mica quei quattro bischeri che si vedono in televisione!

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