Concussopoli?

Non molti sembrano capirlo, ma le indagini sul sistema di potere dei Mastella ha lo stesso potenziale distruttivo che ebbero le indagini sul Pio Albergo Trivulzio di Mario Chiesa. Un evento in se piccolo che può aprire lo porte ad una nuova Tangentpoli.
Come allora i magistrati indagano su una condotta che è considerata assolutamente normale dai politici, ed è prassi comune ed accettata.
Ai tempi di Mani Pulite la condotta contestata era la riscossione di tangenti per finanziare le casse dei propri partiti (ed i propri portfogli).
Oggi viene contestato il ricatto politico con il quale alcuni politici ottengono di nominare loro “amici” in importanti posizioni amministrative. Nel caso in questione, secondo i giornali di oggi, Mastella ed altri avrebbero costretto Bassolino “ad assicurare loro la nomina a commissario dell’ASL di Benevento di una persona liberamente designata da Mastella”. Perché questa condotta si configuri come concussione bisogna che Mastella e soci abbiano utilizzato un elemento di pressione verso Bassolino: in questo caso pare che la pressione sia stata il semplice ricatto politico (la minaccia di uscire dalla coalizione di maggioranza).

Chi mastica un po’ di politica (nazionale o locale poco importa) capirà che, se questi sono i criteri, per lo meno metà dei politici italiani dovrebbe aspettarsi un avviso di garanzia.  E intanto nelle parole di Roberto Maroni riecheggia l’ultomo Craxi: “Se è così, allora siamo tutti colpevoli”.

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