Chiacchiere da osteria (1)

In ogni osteria che si rispetti c’è un angolo in cui gli avventori, abituali e occasionali, si scambiano battute e aneddoti divertenti per passare allegramente il tempo, davanti a un buon bicchier di vino o una bella birretta.
In questa osteria purtroppo non posso offrirvi ne la birra ne il vino, ma di aneddoti e di storie quante ne volete!

Per capire questo primo aneddoto è necessario che vi faccia una piccola premessa; dovete sapere che mio fratello ha un po’ di problemi a svegliarsi la mattina.. se non beve una tazza di latte e caffé non c’è verso di farlo alzare dal letto.

Qualche anno fa, dopo diverse sere di bagordi in compagnia, un’amica di mio fratello rimase a dormire a casa nostra, per ragioni di privacy non farò il suo nome ma la chiamerò StupidaL. Il mattino seguente, come da premessa, mio fratello non ne voleva sapere di alzarsi e chiese alla sua amica di fargli il latte e caffé; sapendo che era l’unica soluzione si mise davanti ai fornelli e lo preparò, secondo lei.. quando mio fratello cominciò a sorseggiarlo esclamò:“ Boia StupidaL!! Fa veramente schifo.. ma ce l’hai messo lo zucchero?”lei, un po’ seccata per il capriccio, andò ad aggiungere altro zucchero al suo intruglio. “Sarà il saporaccio che ho in bocca la mattina, ma questa roba sa d’arrosto…” “ma che dici! Dai qua, fai sentire. YHEEEK!!!!!!!!!!! È cattivissimo!”.
A quel punto si accese una spia di allarme in mio fratello che immediatamente si alzò dal letto per andare a controllare dove StupidaL. avesse preparato il famigerato latte. Arrivato in cucina divenne evidente che qualcosa non andava “StupidaL, non avrai mica usato il pentolino dove sere fa abbiamo sciolto il lievito per la pizza, vero?” e lei “pensavo che ci avesse fatto il latte tuo fratello” , “ma se è fuori con gli scout da una settimana! E poi non vedi che oltretutto c’è dentro il pezzo d’aglio che è sfuggito a Paola mentre preparava la pasta asciutta ieri sera?!?” “ma io pensavo che fosse parmigiano” rispose lei arrampicandosi su specchi sempre più improbabili “eh certo! perché secondo te nel latte e caffè si mette anche il parmigiano” rispose mio fratello esterrefatto “e io che ne so!” disse la StupidaL franando definitivamente sui suddetti specchi, “il parmigiano non lo mangio! Pensavo che tuo fratello l’avesse usato per insaporire il latte, infondo è anch’esso un latticino…” “StupidaL non sei in te, smettila di drogarti di primo mattino!” “Sei un mostro! Sono lucidissima, e poi sono la prima persona che è riuscita a farti svegliare in orario!!”
“E sia! Ma sappi che questa cosa ti perseguiterà per il resto dei tuoi giorni” sentenziò mio fratello “la dirò a tutti i nostri amici, a tua sorella, arriverà fino ai tuoi figli, ai figli dei tuoi figli, e comunque sia ti sopravvivrà”.
Come potete vedere mio fratello sta mantenendo la promessa, aiutatelo.
Sembrerà inverosimile ma questa ragazza è laureata con 110 e lode in biologia, una delle dottorande più brillanti dell’università di Pisa.. Perciò se sposate una scienziata attenti ai manicaretti che pretende di preparare, per quanto semplici e innoqui possano sembrare..

Se volete contribuire con le vostre storie e i vostri aneddoti, madateli pure a chiacchieredaosteria@yahoo.it

0 pensieri su “Chiacchiere da osteria (1)”

  1. L’ idea di queste chiacchiere da osteria è forte…
    Cmq, tanto per rimanere in tema di cucina, proprio ieri ho lasciato un po’ di olio usato per friggere in un bicchiere in cucina (in effetti a pensarci ora è stato un po’ un attentato)… insomma il mio babbo credeva fosse tè!

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