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Archivio per la categoria ‘Senza categoria’

Riposi in pace

20 giugno 2011 Nessun commento

Chiunque sia stato a Londra qualche giorno, dal 2001 a ieri, ha conosciuto la sua tenda.
Le sue certezze a interrogare le nostre incertezze.
Non so chi sia stato per voi Brian Haw: per me e per la mia coscienza è stato un pungolo, una cosa scomoda: a suo modo, un profeta.

Addio al pacifista di Westminster | Presseurop (italiano)

“Pace, alla fine”, titola l’Independent dopo la morte del pacifista Brian Haw, le cui manifestazioni contro la guerra sui marciapiede di Parliament square sono diventati un punto di riferimento della città di Londra. Haw, morto all’età di 62 anni per un cancro al polmone, “si è accampato per la prima volta a Parliament square tre mesi prima dell’11 settembre, per chiedere la fine delle sanzioni che impedivano la consegna di materiale medico all’Iraq”, ricorda il quotidiano di Londra. Il pacifista cristiano evangelico è però diventato famoso in tutta la nazione dopo l’invasione dell’Iraq da parte delle forze britanniche e statunitensi, nel 2003: “Vista dalle autorità come un affronto e un pugno in un occhio, la sua tenda è diventata rapidamente il bersaglio dei ministri, del Westminster Council e della Greater London Authority, ed è sopravvissuta a ripetuti tentativi di rimozione. La determinazione di Haw lo ha reso un eroe agli occhi di molti. Nel 2007 è stato votato ai Channel 4 Political Awards come figura politica più illuminante dell’anno”.

Brian Haw: Veteran peace campaigner who occupied Parliament Square for a decade in protest at war – Obituaries, News – The Independent

Brian Haw thrust himself into the public eye as an anti-war protester in 2001, living in a tent outside the Palace of Westminster for almost a decade in a vigil that was brought to an end only by his illness and death.

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Se ne conoscete…

19 giugno 2011 Nessun commento

Chiedetelo ai precari | Ivan Scalfarotto

Ho lavorato per molti anni come Direttore delle Risorse Umane (si, il capo del personale) in Gran Bretagna, occupandomi di lavoro su una cinquantina paesi di Europa, Medio Oriente e Africa e posso dire con serena coscienza che l’Italia, con la sua reputazione di paese ipergarantista per i lavoratori, è l’unico paese in cui io abbia visto il precariato elevato a sistema. Altrove si può licenziare un lavoratore pagando un indennizzo e sapendo che il sistema di welfare si prenderà – in modo più o meno intenso a seconda delle latitudini – cura di chi esce dal mercato del lavoro. Ma fintanto che il rapporto di lavoro continua, non esiste lavoratore che non abbia le ferie pagate e la malattia, i contributi sociali, la formazione. Cose che diamo per scontate per tutti dall’invenzione della spoletta a vapore.

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Il mio settore disciplinare gode di cattiva stampa

4 giugno 2011 Nessun commento

Non capisco come mai tutti ce l’abbiano con gli scienziati della politica, onesti studioso di un piccolo ma dignitoso settore disciplinare. Siamo così brutti? Imputano a tutta la disciplina le colpe (?) di Arturo Parisi e Salvatore Vassallo? Non gli piace Sartori? Dahl gli fa venire l’orticaria? O è tutta colpa di Pasquino?

D’Alema e l’allegra mescolanza di Casini e Vendola | Il Post

Come trovo interessante che la maggior parte dei candidati del Terzo Polo abbiano votato Pisapia a Milano. Mentre i politologi dicono che non si possono mescolare Vendola e Casini, gli elettori dimostrano che li vogliono mescolare allegramente»

Vendola: Vento di pulizia e ribellione

endola poi si toglie qualche sassolino dalla scarpa sugli attacchi elettorali che hanno riguardato i candidati del Sel: «Oltre a Berlusconi ha perso una certa politologia che diceva che per vincere non bisogna allearsi con la sinistra estrema. Invece con la sinistra che sta a sinistra del Pd si vince e si vince anche bene».

Prossima Napoli. Prossima Italia. | La voce di dentro

Ora che abbiamo partecipato al cambiamento, sostenuto l’elezione a sindaco di Luigi de Magistris e festeggiato euforici la straordinaria vittoria, ci spetta il compito di raccontare senza infingimenti quello che è successo a Napoli e nel Paese, perché è troppo grande la paura che i soliti scienziati della politica siano già pronti ad offrire ricette perdenti.

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Se l’avssi letto in tempo

4 giugno 2011 Nessun commento

Anche io avrei fatto campagna per il Papanti.

schiavitùdiseguale

Cittadino Cascinese! Se hai a cuore il tuo meraviglioso Comune, ricco di storia, con un territorio ancora per lo più selvaggio e poco urbanizzato, con le straordinarie tradizioni indigene di Navacchio e Titignano, con quell’incredibile retaggio dell’epoca etrusca che è la strada del Fosso Vecchio, VOTA E FAI VOTARE ATTILIO PAPANTI CONSIGLIERE COMUNAL

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Area politica

2 giugno 2011 Nessun commento

Il mio primo sommario commento sul risultato delle elezioni l’ho improvvisato all’ultima riunione dell’esecutivo provinciale. Meglio di me, ma sulle stesse corde, lo hanno fatto questi quattro. Gli sono grato per avermi tolto la fatica di scrivere.

Ilda Curti

Michele Serra

Alessandro Gilioli

Ivan Scalfarotto

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