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Archivio per la categoria ‘Elezioni’

Il vero messaggio del decreto

6 marzo 2010 Nessun commento

Decreto salva liste, Napolitano firma Di Pietro: “Valutare impeachment” Il Pd: “Il 13 centrosinistra in piazza” - Politica - Repubblica.it

Casini: “Le regole valgono solo per i deboli”

“Alla fine posso essere anche contento che abbiano riammesso le liste, ma il messaggio che passa al paese è devastante. Il messaggio è che le regole valgono solo per i deboli, mai per i forti”. Lo ha detto il leader dell’Udc Pierferdinando Casini, a Parma per una manifestazione elettorale a sostegno del candidato centrista per le elezioni regionali in Emilia-Romagna

Le regole si rispettano solo se le infrangi te

6 marzo 2010 Nessun commento

ciwati

Se, per caso

Se, per caso, sono nel Lazio e in Lombardia (solo in quelle due regioni, però) e mi presento con un numero di firme insufficiente, alcune a matita, altre senza timbro, altre senza data e luogo, altre ancora senza certificatore, perché ho fatto tardi con alcune candidature di prestigio (una su tutte l’igienista dentale che mi ha tanto aiutato), quando arriva la scadenza di mezzogiorno non mi presento all’ufficio competente, ma rimango nell’atrio, con le firme nella borsa, posso poi chiedere che i termini siano riaperti, a un certo punto, e di poterne discutere dopo l’esito del voto, perché io le firme, anche se non tutte a posto, ce le avevo, nella borsa a mezzogiorno, mica ero tenuto anche a farle vedere. Se sono in Liguria o in Molise non posso, però. Ovviamente, fino alla data in cui mi sono presentato senza tutte le firme e senza depositarle in orario, non potevo saperlo. Poi, qualche giorno dopo, una norma interpretativa, che non interviene mica su un caso concreto, mi ha dato la possibilità di tornare in gioco, di andare al Tar e di fare anche la voce grossa. Pensate che spiegava proprio le cose che avevo fatto io, le altre no, si riferiva proprio al mio caso unico e sorprendente. E sapete perché? Perché il decreto l’ho fatto io. L’Italia è il Paese che amo.

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Perché non si dica…

2 marzo 2010 Nessun commento

…che son fazioso.
Oggi segnalo il titolo di Libero.

Michelangelo Betti sul futuro di Cascina

2 marzo 2010 Nessun commento

Il nostro segretario comunale prende posizione sui giornali rispetto ad alcune scelte fondamentali per Cascina.
Per quel che vale, condivido tutto: c’è bisogno di una città sostenibile dal punto di vista sociale e ambientale, una città in cui si viva bene. Siamo quindi decisi a puntare sull’integrazione con gli stranieri (e non solo degli stranieri) e sullo stop al consumo di territorio.

PD Cascina – Home

Siamo nelle fasi iniziali di un confronto sul domani del nostro comune. Sono questi i mesi per una discussione sulle scelte che definiranno il futuro di tutto il territorio cascinese. Ogni forza politica è chiamata all’individuazione di quegli obiettivi politici di fondo, necessari per la stesura di un programma di mandato. Alcuni spunti appaiono però già chiari e il punto di partenza non può che essere una riflessione sulla qualità della vita dei cittadini e sullo stato dell’economia in tempo di crisi.

Da un lato risulta necessario investire su di uno sviluppo sociale. La crescita demografica di questi anni porta alla necessità di politiche indirizzate allo sviluppo di un più forte senso di comunità. Un obiettivo da realizzare con azioni che caratterizzino sia il campo “sociale”, come srumento di riduzione delle situazioni di disagio, sia il campo “culturale”, nel senso più ampio del termine, comprendendovi quindi processi di investimento su istruzione, politiche giovanili e su quelle rivolte alla sempre più vasta fascia di popolazione anziana. Con un’attenzione particolare ai “nuovi italiani”, lavorando per far sì che l’immigrazione possa essere una risorsa e che non venga vissuta come problema.

D’altro lato la necessità di uno sviluppo economico non può che rivolgersi, nel nostro comune, soprattutto verso il settore produttivo e commerciale. La crisi porta a ripensare sistemi produttivi e organizzazione del lavoro: è necessaria l’innovazione, ma è necessaria anche la coscienza che il ritorno alla crescita passa anche per il ritorno a maggiori certezze per i lavoratori, sul piano contrattuale e della sicurezza. Le famiglie si costituiscono e crescono se possono progettare il proprio futuro.

Inoltre nel settore economico, confermandogli indirizzi individuati dal consiglio comunale, lo sviluppo non potrà ancora essere sostenuto dalla leva dell’edilizia di tipo espansivo. Anche in linea con il programma regionale della coalizione di centrosinistra si dovrà potenziare il riuso dei volumi edilizi esistenti, per evitare ulteriore consumo di suolo.

Michelangelo Betti
Segretario comunale Pd

Può essere

2 marzo 2010 Nessun commento

Maria Laura Rodotà sul Corriere:

Analizzando i dati dell’American National Longitudinal Study of Adolescent Health, ha scoperto che i giovani intervistati sicuri di essere «molto liberal» hanno un quoziente intellettivo medio di 106; mentre quelli che si definiscono «molto conservatori» non superano una media di 95, insomma non risulterebbero furbissimi (forse sono quelli che in Italia mandano a presentare le liste, vai a sapere).

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