Sono in consiglio provinciale. Da una mezz’ora stiamo parlando di un tema fondamentale: se i consiglieri debbano avere il permesso per la ZTL di Pisa.
Non ce l’abbiamo, invece alcuni consiglieri di minoranza lo chiedono.
Vabbé, direte voi.
La cosa veramente interessante però è l’argomentazione del consigliere Giorgio Tamberi (PDL): abbiamo diritto al permesso per esercitare il nostro “potere ispettivo”.
Non so come l’ispettore Tamberi interpreti il Testo Unico degli Enti Locali, ma io credevo che il potere ispettivo consistesse nella facoltà di rivolgere interrogazioni e interpellanze alla giunta. E non mi pare che vadano consegnate a mano in un ufficio che sta dentro la zona a traffico limitato.
Ciò che sta succedendo nel Partito Democratico pisano supera le mie capacità di comprensione. Mi arrendo all’evidenza, e spero che la nuova dirigenza sappia portare il partito oltre i suoi limiti.
Quello che però non posso accettare è che da parte degli eletti si superi un limite sacro. I gruppi consiliari non possono essere trattati come il campo di battaglia delle correnti. Costruiamo un cuscinetto di sicurezza attorno alle istituzioni che governiamo, nessuno di noi consiglieri accetti di essere la pedina di un gioco che non riguarda i cittadini: è un appello che lancio ai miei colleghi del gruppo provinciale e a quelli del gruppo comunale di Pisa.
La nostra Trebisonda sono gli elettori, che hanno votato per un programma e hanno diritto che questo sia portato a termine nel migliore dei modi.
Su tutto il resto si può discutere nelle sedi di partito. Ho le mie idee su quello che è successo, sulle responsabilità personali e di gruppo, e non avrò paura di confrontarmi su tutto questo negli organismi competenti. Quello che invece non farò mai è usare il mio mandato di rappresentante provinciale per condurre rappresaglie di partito.
Ecco una lista abbreviata dei temi di cui si parlerà al prossimo consiglio:
1) Interrogazione del consigliere Corti (Prc) sulle autorizzazioni agli impianti di trattamento dei rifiuti speciali
2) Accordo tre Provincia e Comune di Pontedera per la riqualificazione dell’Area ex IPSIA (Assessore Landucci)
3) Approvazione del piano triennale del Turismo 2010-2012 (Assessore Sanzo)
4) Piano provinciale dei Servizi di sviluppo agricolo e rurale 2010 (Assessore Sanavio)
Oggi il consiglio provinciale ha preso posizione su una delle questioni più dibatutte a livello cittadino.
All’unanimità abbiamo chiesto all’ateneo pisano di rispettare l’accordo conciliativo stipulato presso la direzione provinciale del lavoro a Luglio del 2009 e di assumere entro il 31/12/2010 gli 89 tecnici che si era impegnata a stabilizzare.
E’ una posizione molto forte, che abbiamo deciso di prendere dopo una lunga discussione.
Per ottenere il voto di tutti i gruppi consiliari, con lo scopo di essere più utili alla causa dagli stabilizzandi, abbiamo accolto alcune modifiche alla bozza che avevo preparato. Vi segnalo il testo approvato, che infatti riporta anche le firme di Andrea Corti (PRC) e Giuseppe Gambini (PDL) che hanno contributo con proprie integrazioni alla versione finale.
mozione stabilizzandi
In estrema sintesi affermiamo il principio secondo il quale, pur tenendo conto degli ingenti tagli che colpiscono il fondo di finanziamento ordinario dell’ateneo pisano ed esprimendo preoccupazione per lo stato dell’università, un ente pubblico non debba venire meno ai patti che ha stipulato. Soprattutto quando si parla di lavoro, e soprattuto quando si parla di lavoro precario prestato per anni ed anni dopo la vittoria di vari concorsi pubblici.
Ci sarebbe molto altro da dire adesso.
Ma l’unica cosa importante per il momento è augurarsi che la vicenda si risolva positivamente.
Per il resto c’è tempo.
Carissimi,
nella prossima seduta del consiglio provinciale approveremo il nuovo statuto dell’Agenzia Energetica Pisana , un’azienda a totale controllo pubblico che ha la missione di promuovere il risparmio energetico e le energie rinnovabili. Come sapete al momento delle elezioni ho chiesto il voto anche e soprattutto sullo sviluppo sostenibile, per cui ho voluto vederci chiaro e sono stato a parlare con il presidente dell’Agenzia, l’ingener Romano Battaglia, per sapere cosa ha fatto fino ad oggi e cosa vorrà fare in futuro.
L’Agenzia è nata nel 98 con un finanziamento triennale della CEE (programma SAVE II), e nei primi anni di vita si è concentrata soprattutto sul controllo dell’efficenza delle caldaie domestiche. Nel 2005 il presidente è cambiato, e si è deciso di cominciare a lavorare sulle rinnovabili. Per le disposizioni vigenti questa società può lavorare solo per i propri soci, per cui vari comuni stanno entrando a farne parte: per il momento l’agenzia ha fatto consulenza sul risparmio energetico in molti edifici pubblici, ha studiato la fattibilità di alcuni impianti eolici e solari e ne ha progettati altri in corso di realizzazione. Recentemente ha lavorato al Piano Energetico Provinciale, un piano di indirizzo con il compito di armonizzare la programmazione delle istallazioni energetiche dei comuni: il fiore all’occhiello del piano è uno studio sul risparmio energetico delle aziende del disretto del cuoio, che dovrebbe servire anche ad aumentarne la competitività.
All fine dell’incontro ho conosciuto anche il vicepresidente, Rino Bellucci, e l’amministratore delegato di Trienergy, l’ingegner Antonio Trivella: a lui ho chiesto se esistono degli indicatori per valutare l’efficienza energetica dei vari territori e settori produttivi e la produzione di energie rinnovabili. Mi ha dato due riferimenti: il rapporto energia-ambiente dell’ENEA per i consumi e TERNA per la produzione.
Vedrò di saperne di più, ma se potete aiutarmi sono pronto ad ascoltarvi.