Canzone dello stagista portoghese

Avete presente quando siete in coda sull’autostrada e dovete puntare tutto su una delle due o tre corsie? Una volta fatta la scelta io mi metto a controllare le macchine dell’altra corsia, per vedere se sono capitato nella corsia giusta o in quella sbagliata. E allora guarda un po’ quel Ducato bianco che viaggiava accanto a me…accidenti, è su quell’altra corsia che va più veloce. Almeno speriamo non mi superi quell’Audi grigia che era così indietro…come non detto.

Ecco, quando si compara l’Italia agli altri paesi sembra sempre che siamo finiti nella corsia sbagliata. Ci superano tutti, e i termini di paragone slittano sempre più indietro. Tutto questo per dire che gli articoli che leggo sul Portogallo mi ricordano molto le nostre condizioni di vita.

La scure si abbatte sugli stagisti | Presseurop (italiano)

“Gli stage saranno pagati il 20 per cento in meno. Chi guadagna 838 euro ne riceverà 531”, titola i all’indomani dell’entrata in vigore della nuova regolamentazione sul lavoro dei diplomati sotto i trent’anni. D’ora in avanti le indennità saranno soggette al pagamento della tassa sociale unica. In cambio i tirocinanti avranno diritto a rimborsi sui pasti e all’assicurazione per gli incidenti sul lavoro. “L’integrazione dei giovani nel sistema generale della previdenza sociale è una vecchia battaglia” dei sindacati, precisa il quotidiano di Lisbona. Gli altri precari e i disoccupati manifesteranno il 12 marzo prossimo, in risposta all’appello del movimento della “generazione perduta”.

I giovani non vedono futuro | Presseurop (italiano)

Per tutte queste ragioni, questa generazione può mobilitarsi per il gigantesco processo di cambiamento per il quale dovrà passare il Portogallo. Il paese deve smettere di essere una società chiusa e vincolata da interessi e corporazioni; deve aprirsi ai suoi giovani, a quelli con più ambizioni, più immaginazione, più determinazione. Questi sono i rappresentanti di una generazione “qualunque” che aspira solo a essere “qualcosa”, perché la stupidaggine più grande è proprio quella di non cambiare e questo i giovani lo hanno capito bene. (traduzione di Andrea De Ritis)

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