Appunti per il congresso

Popolarità del premier al 49% – Corriere della Sera

…malgrado queste defezioni in alcune categorie di elettora­to, la popolarità di Berlusconi resta dunque assai estesa, co­me raramente è accaduto per altri leader in passato. Come mai? A cosa si deve la persi­stenza della grandissima parte del consenso, nonostante tut­to? Tra le motivazioni espres­se, la principale, la più diffusa, sottolinea l’irrilevanza, nella formazione del giudizio, degli episodi legati alla vita persona­le: «Se mi fa allargare l’apparta­mento, se ha tolto la spazzatu­ra a Napoli, se risolve la crisi economica, che frequenti pure tutte le ragazze che vuole», ci ha detto un intervistato. Vi è anche una quota, molto mino­ritaria — stimabile attorno al 3% dell’elettorato — che, pro­prio sulla base degli avveni­menti recenti, dichiara di pro­vare ammirazione e invidia per il Cavaliere. C’è, poi, per circa il 10-15% dell’elettorato, la scelta per mancanza di alter­native: «Voto Berlusconi per­ché all’opposizione non pro­pongono niente di serio», «Berlusconi mi piace sempre meno, ma quegli altri mi sem­brano ancora peggio».

Benché minoritario nella sua estensione, quest’ultimo ordine di motivazioni è forse quello strategicamente più im­portante. Fino a quando non emergerà nel nostro Paese un’opposizione credibile e sti­mata dalla maggioranza dei cit­tadini (ancora oggi il giudizio sull’opposizione è prevalente­mente negativo persino tra i votanti per quest’ultima), l’estensione della popolarità di Berlusconi sarà difficilmen­te scalfibile.

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