Andersen

Chi senza avene bidsogno occupa una casa popolare, magari perché “ereditata dalla nonna” compie un atto iniquo. Con tutti i poveri veri che ne avrebbero bisogno.
Se poi chi compie un abuso del genere è un politico c’è una sola possibilità: andarsene, tornare a casa, dimettersi.
Vale per la Polverini, varrebbe per qualsiasi politico anche di centrosinistra trovato in una condizione del genere.

La Polverini e la casa dell’Ater: mio marito ci è nato e ci vive da sempre – Corriere Roma

«SI DIMETTA» – Ma l’opposizione attacca duramente. Enzo Foschi, consigliere regionale Pd: «L’accorata difesa della presidente Polverini sulla vicenda della casa Ater dove abita il marito, conferma che il marito abita in quella casa senza avere alcun titolo, tanto che paga il canone sanzionatorio. E non convince per niente. Ricordo che, soprattutto dal punto di vista del centrodestra, due persone sposate sono una famiglia, dunque quella casa è della famiglia Cavicchioli – Polverini. Visto come stanno le cose, liberi l’appartamento e lo metta a disposizione di chi ne ha più bisogno. Oggi siamo di fronte a un abuso»

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