Venite a presentarlo in consiglio

La mia dichiarazione di voto, a nome dei gruppi di maggioranza (PD e SEL) sulla mozione presentata dal PDL sui fatti del 22 Ottobre. La mozione invece la trovate qui.

Il 22 Ottobre 2012 intorno alle 18 a palazzo Ricci, sede della facoltà di Lettere, doveva svolgersi la presentazione, organizzata da Azione Universitaria, del libro “L’ira dei murales” di Nicola Guerra che racconta la lotta indipendentista in Irlanda del Nord. Secondo quanto riportato dal Tirreno del 23 Ottobre, la presentazione è stata impedita da un nutrito gruppo di giovani appartenenti a diverse sigle di autonomi e antagonisti.
I gruppi della maggioranza stigmatizzano questa come ogni azione violenta tesa a impedire a qualsiasi associazione o movimento di esprimere le proprie idee. L’art. 21 della costituzone inizia con una frase perentoria: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”. La libertà di espressione è uno dei fondamenti della democrazia, ed è protetta dalla Costituzione repubblicana con così tanta forza proprio perché l’Italia usciva dalla tragica esperienza del ventennio fascista, che quella libertà aveva negato prima con la violenza fisica, poi con la censura.
Per questo esprimiamo solidarietà agli studenti di Azione Universitaria a cui è stato impedito di esprimersi.
Questo giudizio sui fatti che sono avvenuti deve essere tenuto distinto dal giudizio sulla mozione presentata da parte dell’opposizione, che riteniamo scorretta nella forma e nella sostanza. Chiedere l’intervento della Digos, stigmatizzare l’azione della prorettrice, entrare nella questione dell’allocazione degli spazi universitari, utilizzare un linguaggio violento e strumentale, sono certamente piani sui quali un’istituzione come la Provincia certo non può scendere.
Per queste ragioni voteremo contro la mozione, rinnovando la nostra ferma condanna per ogni atto violento.
Ma fatemi dire una cosa in più: tra le funzioni deli parlamenti Walter Bagehot metteva anche quella educativa. Si tratta del dovere che hanno i rappresentanti di elevare il livello del dibattito, di ricomporre le fratture. Crediamo sia quello che anche noi siamo chiamati a fare. E proprio per ribadire questa nostra convinzione, invito gli studenti di Azione Universitaria a chiedere la sala del consiglio provinciale per presentare il libro “L’ira dei murales”. E che tutte le organizzazioni studentesche siano invitate. Sarà il modo migliore per il superare questa surreale guerra per bande che riecheggia divisioni anacronistiche, che il paese deve superare.

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