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Rossi, legalizzala (la Toscana)

La parola legalità, declinata a 360°, potrebbe essere lo slogan di un programma di rinascita di questo paese. Dalle piccole cose a quelle grandi, senza chiudere gli occhi né sulle illegaità di destra né su quelle di sinistra.
E così Rossi potrebbe presentarsi all’ora dell’ aperitivo e pronunciare quella parola magica che farà scomparire la necessità del successivo pranzo.

Generazione Pro Pro di Dario Di Vico Corriere Della Sera

La Rifinizione Santo Stefano è considerata da sempre “amica” del centrosinistra. Da qui sono passati Bersani e Franceschini, qui sono venuti a parlare quasi tutti i candidati del centrosinistra alle elezioni comunali dello scorso giugno (vinte poi, per la prima volta nella storia, dal centrodestra). L’azienda di Cecchi, un anno fa, ospitò pure la trasmissione Annozero di Michele Santoro, e in quell’occasione l’imprenditore pratese si fece portavoce del dramma che stavano vivendo le aziende tessili.

Da allora Cecchi ha chiesto controlli sui prodotti tessili importati, legalità, aiuti al tessile. Ma non ha trovato risposte. “Siamo alla disperazione – dice ora – e quando uno è disperato si aggancia all’ultimo salvagente”. Venerdì scorso Cecchi ha invitato a pranzo nella mensa aziendale i candidati della Lega Nord alle elezioni regionali. E’ la prima volta che a Prato la Lega entra in una grande fabbrica.

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